Il 23 maggio 2026 Brescia si è confermata capitale italiana di Bitcoin. Il Teatro Clerici — nuova e più grande location rispetto alle edizioni precedenti — ha ospitato la quarta edizione del BitCare Forum, l’unica conferenza in Italia dedicata esclusivamente a Bitcoin, condotta interamente in lingua italiana. Un appuntamento cresciuto di edizione in edizione, che nel 2025 aveva già portato 1200 persone alla Camera di Commercio di Brescia e che quest’anno puntava a superare quel record con una venue da 1800 posti sul palco principale.


Cos’è il BitCare Forum — e perché esiste

La scena delle conferenze crypto in Italia è affollata di eventi generalisti che mescolano Bitcoin, altcoin, NFT, DeFi e ogni forma di prodotto finanziario speculativo. Il BitCare Forum nasce nel 2023 con un’idea radicalmente diversa: un solo asset, una sola lingua, un solo standard. Nessuna altcoin, nessuno shitcoin, nessuna deroga.

Questo approccio rispecchia una visione precisa del mondo Bitcoin: quella secondo cui Bitcoin non è semplicemente “il più vecchio” tra molti progetti equivalenti, ma qualcosa di strutturalmente diverso — un protocollo monetario neutro, resistente alla censura, con offerta fissa a 21 milioni. Una tesi che a Brescia non si predica, ma si discute, si analizza, si mette alla prova dal vivo.

L’organizzazione fa capo a CDS SRL, con sede a Provaglio d’Iseo, e il forum è sostenuto da un ecosistema di sponsor Bitcoin-only: BitBox (i wallet hardware svizzeri), TaxCare (fiscalità Bitcoin), Liana Wallet, Seedor, Bringin, CheckSig, Villaggio Bitcoin e altri ancora. Media partner: Atlas21 e Bitcoin Italia Podcast.


La quarta edizione: tre palchi, una città

L’edizione 2026 si è svolta al Teatro Clerici di Brescia, in Via San Zeno 168. Rispetto alla Camera di Commercio che aveva ospitato il 2025, la nuova location permette di accogliere pubblici più ampi e di strutturare l’evento su più spazi in parallelo:

Palco Rosso — il palco principale nel teatro, da 1800 posti a sedere. Qui si sono tenuti gli speech e i panel con i relatori più noti, a livello nazionale e internazionale. Accessibile solo con biglietto Pro, Maxi o Premium.

Palco Verde — all’interno dell’IceRink, dedicato a workshop, interventi tecnici e panel più interattivi. Accessibile anche con il biglietto Social (49€), pensato per chi vuole imparare senza avere già una base avanzata.

Palco Blu — sempre nell’IceRink, orientato alla scoperta di prodotti e servizi delle aziende che operano nell’ecosistema Bitcoin: wallet, exchange peer-to-peer, soluzioni di custodia, strumenti per il business.

A questi si affiancano il Bitcoin Bazar — dove è possibile acquistare beni e servizi pagando in bitcoin — e l’Area Giochi gestita da Bitpolito, con Chain Duel, biliardino, giochi arcade e giochi di carta per imparare la tecnologia Bitcoin in modo ludico.


I temi al centro del dibattito

Il BitCare Forum non è una fiera commerciale mascherata da conferenza. I panel sono spesso scomodi, i relatori si contraddicono, le domande del pubblico mettono sotto pressione. Nelle edizioni precedenti questo approccio ha prodotto alcune tra le discussioni più interessanti in lingua italiana sul futuro del protocollo.

Nel 2025 i temi dominanti erano stati: la privacy on-chain, il mining domestico, le normative fiscali italiane, il rapporto tra Bitcoin e media tradizionali. Un panel intero era stato dedicato alla possibilità di un attacco del 51% alla rete Bitcoin — tema spinoso, ma affrontato con rigore tecnico da Rikki, Guybrush, Daniela Brozzoni e altri. Il panel finale, “Il futuro di Bitcoin: o gloria o morte”, aveva messo intorno allo stesso tavolo Giacomo Zucco, Marco Argentieri, Federico Tenga e David Coen per discutere dei possibili scenari dei futuri soft fork del protocollo.

Nel 2026, i temi attesi erano in continuità con questo solco: Lightning Network e protocolli di secondo livello (incluso Ark), privacy avanzata (taproot, coinjoin, silent payments), regolamentazione europea (DAC8, MiCA e le implicazioni per la self-custody), Bitcoin nelle imprese e i possibili aggiornamenti del protocollo. In un contesto globale in cui governi e istituzioni finanziarie stanno progressivamente cercando di inserire Bitcoin nei propri framework di controllo, la conversazione tecnica e ideologica assume un’urgenza concreta.


Giacomo Zucco e la tradizione Bitcoin-only italiana

Nessuna lista di relatori al BitCare Forum sarebbe completa senza citare Giacomo Zucco — probabilmente la voce Bitcoin-only più nota in Italia, consulente internazionale, co-fondatore di BHB Network, figura di riferimento per il movimento cypherpunk europeo. Il suo intervento al 2025 sul pragmatismo del movimento Cypherpunk aveva collegato le origini dell’ideologia alla struttura tecnica di Bitcoin: centralità della privacy, paradosso tra segretezza e trasparenza, agorismo digitale.

Accanto a lui negli anni si sono avvicendati nomi come Francis Pouliot (CEO di Bull Bitcoin), Martina Granatiero, Federico Tenga (Bitfinex e Ark), Daniela Brozzoni, Marco Argentieri — e decine di sviluppatori, imprenditori e divulgatori che formano la spina dorsale della comunità italiana.

Questo è probabilmente il lascito più importante del BitCare Forum: costruire, anno dopo anno, una comunità italiana di Bitcoin che si incontra fisicamente, discute tecnicamente, e resiste alla tentazione di diluire il messaggio per attrarre un pubblico più ampio.


L’Academy: Bitcoin per le imprese

Una delle novità più significative dell’edizione 2025 — e confermata nel 2026 — è stata l’Academy: un percorso formativo riservato a imprenditori e professionisti, con focus sui casi d’uso reali di Bitcoin in ambito aziendale. Non teoria astratta, ma domande pratiche: come si integra Bitcoin nella tesoreria di un’azienda? Quali sono le implicazioni fiscali? Come si gestisce la custodia in un contesto corporate?

Il giorno precedente la conferenza si è tenuto anche il Bitcoin Hack Day — rivolto a sviluppatori e tecnici — con talk su privacy, descriptor, Bitcoin Core, hardware wallet e soft fork.


Perché Brescia, perché Bitcoin-only

C’è qualcosa di significativo nel fatto che l’unica conferenza Bitcoin-only italiana non si tenga a Milano, a Roma o a Torino, ma a Brescia. Una città industriale, pragmatica, poco incline alle narrazioni spettacolari. In qualche modo, sembra la scelta giusta.

E il format Bitcoin-only non è una scelta di marketing, ma una scelta di coerenza. In un ecosistema dove molti eventi sono finanziati da progetti altcoin che cercano visibilità, mantenere la linea vuol dire rinunciare a sponsor, abbassare i margini, ridurre il pubblico potenziale. Vuol dire scommettere sul fatto che la qualità della conversazione vale più della quantità di partecipanti.

Dopo quattro edizioni, sembra una scommessa vinta.


Conclusione

Il BitCare Forum 2026 è stato più di una conferenza: è la prova che la comunità italiana di Bitcoin esiste, si organizza, cresce e discute senza sconti. Per chi non c’era, le registrazioni saranno disponibili nei canali ufficiali nei mesi successivi all’evento. Per chi ci era — o per chi si pente di non esserci andato — l’appuntamento è già segnato: stesso posto, stessa città, stesso protocollo. Anno prossimo.


Fonti: