Un dominio registrato il 1° ottobre 2026, una grafica da terminale e un sottotitolo che non lascia spazio a sfumature: “The Genocide Economy, Mapped”. bl00d.money promette di mostrare chi guadagna dalla guerra, con viste a rete, flussi e partecipazioni. Non sappiamo chi l’ha costruito né con quale metodo. Il tema però non nasce lì: lo ha messo nero su bianco un rapporto delle Nazioni Unite. Dentro ci sono le big tech, l’intelligenza artificiale e la sorveglianza. Questo pezzo serve a separare i fatti dalla grafica e a tornare alla domanda che ci interessa: chi controlla i flussi di denaro e di dati, e cosa puoi fare tu.
Cos’è bl00d.money (e cosa non sappiamo)
Il sito si presenta come “Database / 2026 · ongoing investigation”, un’indagine in corso. Ha le sezioni Files, Map, Index, About e Submit, più sei modi di guardare gli stessi dati: Network, Orbit, Clusters, Flow, Holdings e Timeline. È l’estetica dell’OSINT: aziende come nodi, capitali come archi, partecipazioni come orbite.
Nella parte che siamo riusciti a leggere mancano autori, metodologia e fonti dei dati. La pagina About, quando l’abbiamo aperta, mostrava solo la navigazione. Nel testo accessibile non si parla né di AI né di Bitcoin.
Gridinsoft assegna al dominio un trust score di 24/100 e lo classifica come “Suspicious Website”. Il motivo va letto bene: il punteggio misura età e reputazione del dominio, non l’accuratezza dei contenuti. Nessuna delle 25 fonti pubbliche consultate da Gridinsoft lo segnala come pericoloso. Il sito si dichiara no-profit e gira su Drupal dietro Cloudflare. In breve: è un dominio nuovo, non un sito di truffe accertato. Ma resta un database senza firma, e va trattato come tale.
Il rapporto ONU: l’AI come infrastruttura di guerra
La base documentale solida è un’altra. Il 3 luglio 2025 la Relatrice Speciale ONU per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha presentato al Consiglio per i diritti umani il rapporto A/HRC/59/23, “From economy of occupation to economy of genocide”. Sono 39 pagine. La sua sintesi ad Al Jazeera è brutale: “For some, genocide is profitable”.
Secondo Radio Capodistria il rapporto cita Microsoft, Google, Amazon e Palantir, insieme a produttori di armamenti e banche. Descrive Gaza come terreno di sperimentazione per riconoscimento biometrico, droni, AI e analisi dei dati. Indica Israele come ottavo esportatore di armi al mondo. Chiede che il settore privato, dirigenti compresi, risponda delle proprie azioni.
La qualifica di genocidio è la tesi del rapporto. Non la facciamo nostra e non la contestiamo: qui ci interessa il meccanismo. Cloud, modelli e piattaforme di analisi dei dati sono infrastruttura a doppio uso. Lo stesso stack che gestisce la tua email o le tue foto può alimentare un sistema di sorveglianza. E i capitali che lo finanziano passano per gli stessi canali finanziari che usi tu.
Chi c’è dietro: il caso X VENDETTA
Su Instagram, al momento della nostra consultazione, l’account @ex.vendetta (“X VENDETTA”) indica BL00D.MONEY tra i propri progetti. Il sito, nel testo che abbiamo letto, non riporta questo legame. È un account verificato con circa 46.500 follower. La bio dice “an idea is bulletproof”, un richiamo a V per Vendetta. Si definisce “creative rebellion” e “design as dissent”.
È più un progetto di grafica politica che un profilo personale. Usa poster di protesta, colori acidi, collage d’archivio e caroselli esplicativi. I temi dominanti sono Libano e Palestina, economia di guerra, combustibili fossili e clima come “resource war”. L’autrice organizza anche il Digital Design Activism Lab, con workshop a Beirut e a Bristol. Il carosello più virale che abbiamo visto, su cybersicurezza e “techno-fascism”, ha superato i 67.000 like, molto più del numero di follower.
Due cose vanno dette con onestà. Il linguaggio è apertamente militante, e l’autrice rivendica il termine propaganda. Molti dati, come i bilanci delle vittime, compaiono senza fonti visibili nei post. Questo non toglie valore all’attivismo. Significa però che per citare un dato bisogna risalire alla fonte primaria.
Quando la finanza diventa controllo
Collegare guerra, capitali e tecnologia è il tema di bl00d.money. C’è anche un risvolto che riguarda chiunque: il sistema finanziario è già uno strumento di controllo, e non solo in guerra.
La Human Rights Foundation stima che 6,3 miliardi di persone, circa il 76% della popolazione mondiale, vivano sotto regimi autoritari. HRF documenta casi recenti. Il 1° ottobre 2026, in Iran, sono stati congelati 2.191 conti bancari di 394 persone accusate di collaborare con un “nemico ostile”. Il 15 ottobre 2026 l’Iraq ha svalutato il dinaro di circa il 14,5% da un giorno all’altro. L’8 ottobre 2026, secondo HRF, Apple ha rimosso Bitchat, un’app di messaggistica offline, dall’App Store indiano su ordine del governo.
Qui Bitcoin smette di essere teoria. Nell’inverno 2018 il Cremlino ha congelato tutti i conti della Anti-Corruption Foundation di Mosca. La fondazione è sopravvissuta anche grazie alle donazioni in Bitcoin, che aveva iniziato ad accettare per precauzione. Nessuno può congelare una chiave privata custodita da te. Non serve il permesso di una banca, di un processore di pagamento o di uno Stato.
HRF ne ha fatto un programma. Il Bitcoin Development Fund ha assegnato oltre 500 milioni di sat a 16 progetti di freedom tech il 25 agosto 2026. Il 19 maggio 2026 è uscita la guida “Bitcoin for Nonprofits”. La posizione è chiara e la condividiamo: quando la finanza diventa un’arma, la moneta che nessuno può censurare è uno strumento di difesa.
Cosa puoi fare tu, concretamente
Tratta i database anonimi come piste, non come prove. Prima di condividere un dato preso da bl00d.money o da un carosello, risali alla fonte primaria: bilanci, documenti societari, il PDF del rapporto A/HRC/59/23.
Controlla un dominio prima di fidarti. Età, registrazione e reputazione si verificano in pochi secondi con strumenti come Gridinsoft. Ricorda però cosa misurano: un dominio giovane non è automaticamente falso, e uno vecchio non è automaticamente vero.
Sostieni le cause che ti stanno a cuore con strumenti non censurabili. Se un’organizzazione accetta Bitcoin, donare in Bitcoin la rende meno vulnerabile al congelamento dei conti. Se guidi un’associazione, leggi “Bitcoin for Nonprofits” di HRF.
Ricorda che la blockchain è pubblica. Bitcoin resiste alla censura, ma non è anonimo per default. Usa un indirizzo nuovo per ogni ricezione e non collegare la tua identità a donazioni sensibili senza averci pensato.
Custodisci le tue chiavi. Un exchange può congelarti come una banca. Self-custody significa togliere a terzi il potere di dire no.
Non dipendere da un solo app store. Il caso Bitchat mostra che la distribuzione delle app è un punto di controllo. Per gli strumenti critici, conosci i canali alternativi e verifica le firme dei pacchetti.
Monitora le CBDC. Il CBDC Tracker di HRF segue lo stato delle valute digitali delle banche centrali nel mondo. Sapere cosa arriva nel tuo Paese è il primo passo per non subirlo.
Conclusione
bl00d.money è un segnale più che una prova. È un progetto giovane, senza firma visibile, nato dall’attivismo grafico e costruito su un tema che l’ONU ha documentato con nomi precisi: AI, cloud e analisi dei dati sono diventati infrastruttura di guerra, e il denaro che li alimenta scorre nei canali di tutti. La risposta non è il panico, sono due abitudini. Verificare ogni dato prima di farlo tuo. E togliere a terzi il potere sul tuo denaro, con chiavi tue e una moneta che nessuno può congelare. Mappare i flussi degli altri è utile. Controllare i propri è indispensabile.
Fonti:
- BL00D.MONEY · The Genocide Economy, Mapped — bl00d.money
- Bl00d.money Review: New Domain Warning (24/100 Trust Score) — Gridinsoft
- UN expert outlines how companies profit from Israel’s genocide — Al Jazeera
- Francesca Albanese: a Gaza in atto un genocidio redditizio — Radio Capodistria (RTV SLO)
- A/HRC/59/23 – From economy of occupation to economy of genocide — Nazioni Unite – UNISPAL
- Financial Freedom — Human Rights Foundation
- X VENDETTA (@ex.vendetta) — Instagram